Portfolio
| Portfolio |
|
Accedi al portfolio e ne vedrai delle belle ! |
- Ecce Homo 2008
- Le pillole D'Ercole 2007
- Ebbiva Napule 2007
- La Donna e il mare 2007
- Passio Christi 2007
- Ragazzi in scena 2007
- O Nummariello 2006
- Nascette lu Messia 2006
- La Locandiera 2006
- A Scatola chiusa 2006
- Cani e Gatti 2006
- Geo & Geo 2006
- Masaniello 2006
- La monaca fauza 2005
- Adeste fideles 2005
- Joglar 2005
- O gloriosa Amalfi 2005
- Et Ressurexit 2005
- Stabat mater 2005
- L'ultimo scugnizzo 2004
Ecce Homo 2008
Tali schemi servono e instillare quelle sensazioni così profonde e contrastanti ripercorrendo le ultime ore della vita di Gesù fino alla condanna, alla morte in croce per poi finire con il grande messaggio di speranza dato dalla resurrezione, attraverso le parabole delle vergini stolte e quelle sagge e la venuta di Gesù nella gloria degli angeli.
Commedia brillante napoletana in Tre atti 
La Donna e il mare
Indissolubile legame che trova i suoi addentellati nella poesia sin dal mito dell’antica Grecia che trova un mirabile comunione con l’interpretazione più sublime ed alta.
Lo spettacolo che è stato tema del saggio finale del laboratorio “ LE MASCHEREâ€, nasce da una forte simbiosi con la cultura territoriale del posto: partendo dall’interpretazione di una poesia di D’Annunzio “ ONDEâ€, come elemento naturalistico alle vicende delle Ninfe e delle Sirene ammaliatrici e del naufrago Ulisse per poi giungere alle leggende cristiane, agli approdi di “ donne miracolose†venute dal mare.
Il tutto viene assemblato con una mirabile mescolanza di toni linguistici che vanno dall’italiano al dialetto, mentre la gestualità e il corpo mirabilmente si fonde con la parola.
Passio Christi 2007
Lo spettacolo teatrale, nel percorso laboratoriale, ha una sua valenza molto precipua, in quanto i ragazzi hanno interagito recitativamente , con dei trailer presi dai più bei film che parlano della Passione di Cristo.
Gli attori, come degli spettatori di una sala-cinema, si disponevano di spalle al pubblico di fronte allo schermo per poi mettere in scena lo narrazione della sacra rappresentazione, con i momenti più forti nelle scene della crocifissione e deposizione.
RAGAZZI…. IN SCENA!
Lo spettacolo si struttura sul concetto di metateatro, in cui l’attore si confronta con i vari generi teatrali inorizzando sulle diverse sfaccettature del personaggio dal grottesco al farsesco fino al realismo dalle forti tinte tipiche del realismo eduardiano.
Infatti le scene hanno come file rouge una compagnia intenta a destreggiarsi nella realizzazione di una commedia, cimentandosi in vari stili e generi . Svariati i contrattempi e le gags esilaranti che esasperano i climi così amplificati di un attore che si cimenta in questa ardua impresa.
Le pagine che hanno dato forma a questo spettacolo vanno da Pirandello a Molière a Eduardo dove i ragazzi si sono destreggiati mirabilmente a interpretarne i personaggi più esemplari.
O Nummariello 2006
Divertentissimo momento di aggregazione, alla caccia del numero fortunato per fare tombola! La serata tra ambi e terni trascorre tra skatch e gags esilaranti e canzoni per trascorrere una serata divertente con premi fantastici!
La Locandiera 2006
La messa in scena del famoso testo goldoniano, ha rispettato in pieno le linee fondamentali dell'umorismo dell'autore. Mirandolina proprietaria di una locanda viene corteggiata da tutti gli ospiti che da lei chiedono pernottamento, duchi, coti e cavalieri.
Ma lei li illude con tutte le moine che una donna come lei sa fare, ma le sue ambizioni , i suoi giochi divertenti amorosi li destina ad un Marchese, misogino per natura, ma ella, con i suoi modi riesce a farlo innamorare.
La trama, ben nota a tutti, è stata riproposta caratterizzando, recitativamente, i personaggi secondo i canoni della Commedia dell'Arte e con grande cura nei costumi e nella fotografia, cercando di accostarsi a quelle ambientazioni tipiche delle messe in scene del grande Goldoni.
La divertente pochade francese di Feydeau gioca sulla struttura dell'equivoco.
Infatti tutta la bagarre avviene per un qui pro quo sul nome di un giovane studente che deve essere alloggiato nella casa di un amico di famiglia e che viene confuso dal padrone stesso di casa da un famoso tenore Fasolon, ingaggiato dal teatro Opera di Parigi per un famoso concerto e anche per la fama di essere un eunuco.
Lui ,pur di restare in quell'alloggio, accetta anche questo compromesso, in quanto trova la compiacenza anche delle signore che frequentano la casa, tra cui la moglie e del proprietario della casa e dell'amica della famiglia.
La situazione,dalle tinte così mordaci, produce vere e proprie gags divertentissime, fino alla risoluzione e al riconoscimento del falso tenore con lo studente di giurisprudenza, a causa di una dimenticanza della cameriera, un telegramma che avvertiva il suo arrivo. La risoluzione sortirà l'effetto di un finale da commedia dalle tinte molto gradevoli e piacevoli.

Masaniello 2006
La rivolta del 1647 che il pescatore Tommaso Anello di Amalfi, da sempre ha stimolato da sempre al fantasia di molti autori di testi teatrali da Eduardo fino al noto Pugliesi.
Il nostro allestimento siè volto più alla maniera di una vcera e propria rievocazione storica avvenuta ad Amalfi in una suggestiva location dove gli spettatori interagivano con gli attori stessi venendone coinvolti in modo partecipe e molto attivamente.
La storia aveva i suoi protagonisti tra cui molti attori-cantanti con musiche inedite composte dal maestro Giuseppe Di Bianco.
Divertentissima ed esilarante farsa napoletana
Ripresa di Pietro Trinchera, autore di metà Ottocento, molto famoso a Napoli e ripristinato da Eduardo De Filippo, in una rivisitazione in cui lo ha snellito di quell'ostico linguaggio vernacolare, ma rimanendo indenne da quella vis comica tipica di quel genere teatrale.
Una suora entra nella casa di un nobile napoletano, molto tirchio, fingendosi una mistica , una donna che ha colloqui con il Paradiso, intercedendo con i Santi per far avere grazie e desideri di persone facilmente adescabili e credulone.
Ma il solo interesse è ben altro. Quello di rubare nelle case nobili e di far entrare amanti di fanciulle caste e mogli ancor avvezze all'insistente corteggiamento di damerini da strapazzo. La rivisitazione mette in rilievo la sua tipicità immergendola in un mondo fascinoso e favolistico.
Adeste fideles 2005
Lo spettacolo vuol riproporre il mistero della nascita del Signore Gesù attraverso gli occhi del popolo napoletano.
Il testo è un riadattamento alla ben nota " CANTATA DEI PASTORI" , testo che,tra il sacro ed il popolare, ripercorre il cammino di Maria e Giuseppe verso Betlemme dove nascerà il Bambino Divino e la lotta del bene e del male, qui raffigurati nel diavolo e nell'Angelo che lottano tra loro.
Un mirabile spettacolo dove in pieno si è cercato di raffigurare la magia del Natale attraverso l'iconografia del presepe napoletano del ‘700.
Et Ressurexit 2005
La messa in scena di questo spettacolo, sulla stregua delle sacre rappresentazioni che narrano la Passione di Cristo, ripropone un clima di spettacolo dalle tinte più intimiste.
Infatti senza alcun supporto di impianto audio-luce e con musiche dal vivo, gli attori interagivano tra loro con un contatto vis a vis con lo spettatore. Le chiese molto piccole e illuminate solo da torce e candele creavano allo spettacolo una suggestione ed un impatto molto forte.
Gli attori, con un costume neutro, interpretavano diversi ruoli, avendo come punto di riferimento il personaggio di Gesù. Per dar maggiori sensazioni acustiche e non solo visive venivano interpretate a cappella brani corali inediti composti dal maestro Giuseppe Di Bianco.
Stabat mater 2005
La messa in scena del processo e condanna di Gesù viene riproposto con un allestimento che riprende una sorta di rituale popolare, dove un gruppo di contadini ripercorre con fede la Passione di Cristo interpretando gli accusatori e del popolo che condanna Cristo per poi interpretare i personaggi più importanti tra cui la Madre di Gesù, Maria che viene anch'essa processata e giudicata.
La testimonianza è quella di una madre che vede suo Figlio giudicato da una comunità che l'ha visto crescere ed ora condannato. Tutta la passio, sulla stregua del più famoso declamato durante la Domenica delle Palme, concerne tutti i suo rituali tra cui quello della vestizione di Mari con gli abiti a lutto e la pettorina con il cuore trafitto dalle spade, secondo una ritualistica tipiche delle nostre zone, intrecciando mirabilmente il sacro con il profano.



