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Mercoledì 08 Febbraio 2012
L'ultimo Scugnizzo
ARTICOLO3.jpgMaiori, in scena per 3 giorni
"L'ultimo Scugnizzo"

Presentato dall'associazione "Atellana Maiori", in scena per 3 giorni "L'Ultimo Scugnizzo" Giancarlo Maiorano MAIORI - In occasione delle feste natalizie di Maiori, l'Associazione Artistico Culturale e Sociale "Atellana", con il Patrocinio del Comune di Maiori, dell'Azienda Autonoma Soggiorno e Turismo di Maori, hanno organizzato per tre giorni dal 16 al 19 dicembre scorso dicembre, presso la Sala Congressi dell'Hotel Pietra di Luna la commedia "L'Ultimo Scugnizzo" in tre atti di Raffaele Viviani.

In queste tre serate moltissimi appassionati di teatro hanno assistito con entusiasmoa questa commedia. Gli interpreti amatoriali della commedia sono: Mario Aterrano, Franco Cecere, Antonio Avigliano, Trofimena Bonito, Maria Cioffi, Alfonso Mammato, Armando Malafronte, Amelia Farace, Maria Claudia Di Lauro, Anna Guida, Ario Avecone, Nuccia Paolillo, Andrea Villaricca, Michele Avitabile, Giovanni Lembo, Antonio Del Pizzo e i figuranti del Gruppo "Rione Casale". Dopo il successo di questa commedia abbiamo chiesto al Regista e Direttore Artistico Costantino Amatruda notizie sul gruppo e alcune note sulla commedia:

"Da anni sono impegnato con molti artisti amanti del teatro è portano avanti a Maiori e dintorni le bellezze del teatro.
Ogni anno mi cemento a scrivere e dirigere le commedie napoletane.
Questa commedia di Raffaele Viviani emerge una delle belle opere di Viviani. Questo scugnizzo, per poter cambiare la propria esistenza ed uscire definitivamente dalla precarietà, utilizza l'inganno.
Tutto questo per garantire un futuro non solo per lui ma anche per una vita che sta per venire al mondo, frutto di un amore occasionale.
In un giorno tutto cambia e " ‘Ntonio" (lo scugnizzo) si catapulta in un sogno.
Soprattutto ‘Ntonio dovrà nascondere la scappatella dell'avvocato Razzulli con donna Palmira vicina di ‘Ntonio e coniugata con Peppe o navigante, uomo dai modi non molto ortodossi. La ruota della fortuna sembra davvero girare dalla sua parte: dal pantalone bucato alla giacca e cravatta e con tanta voglia di cambiare. Ma la sorte - conclude Amatruda - non sempre fedele alleata se quest'ultima è figlia di inganni e sotterfugi: la realtà è più dura. Ed allora ritorna il sogno non più sereno e ottimista ma consolatorio, evocazione di un passato da ragazzo spensierato che, chissà un giorno, né potrà mai riprendere le sembianze."

Giancarlo Maiorano